26
Gennaio
2026
|
14:17
Europe/Amsterdam

MAN Truck & Bus Italia: rinnovato il contratto integrativo aziendale che valorizza i propri collaboratori

MAN Truck & Bus Italia ha sottoscritto con le organizzazioni sindacali di categoria Filcams Cgil e Fisascat Cisl, tramite le proprie Rappresentanze dei Lavoratori, il rinnovo del contratto integrativo aziendale, valido dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028. In qualità di filiale italiana del gruppo tedesco MAN Truck & Bus SE, parte del Gruppo TRATON SE, l’azienda conferma così l’impegno a rafforzare un modello di relazioni basato sul dialogo ed il reciproco confronto.

La filiale italiana del costruttore tedesco ha base a Verona dal 1986 e sul territorio nazionale lavorano oggi più di 300 collaboratori diretti. Il network commerciale conta 20 concessionarie e oltre 70 officine autorizzate dislocate su tutta la penisola. Completano la struttura italiana 10 officine dirette site a Torino, Milano, Brescia, Udine, Pordenone, Venezia, Bologna, Forlì e Roma, un centro per l’Usato e un’Accademia di formazione tecnica. Il fatturato di MAN Truck & Bus Italia supera i 550 milioni di euro, risultato che la pone tra le prime aziende della provincia di Verona e sul podio delle società automotive. Attualmente circolano in Italia 40.000 camion MAN, quasi 5.000 autobus MAN e NEOPLAN e più di 7.000 furgoni MAN.

Questo rinnovo rappresenta un rafforzamento delle relazioni sindacali e conferma un modello avanzato di coinvolgimento delle rappresentanze dei lavoratori, con una compartecipazione attiva sui principali temi del lavoro in un’Azienda attenta al benessere dei propri collaboratori, sita in un contesto socioeconomico in continua evoluzione. L’impianto valorizza la conciliazione vita-lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori su diversi ambiti, dalla proroga dello smart working, ad un focus specifico sui temi di salute e sicurezza, sulla genitorialità e un costante aggiornamento per affrontare consapevolmente i temi di digitalizzazione, pari opportunità e trasparenza salariale.

L’ambito welfare è supportato da importanti misure a sostegno della cura familiare per sé e per i propri cari; dai permessi retribuiti per l’inserimento scolastico dei figli, a quello per l’accompagnamento di genitori anziani in strutture specializzate, fino alla possibilità di un permesso speciale per adozione di animali domestici da strutture certificate. È istituita una banca del tempo per la cura dei figli o di genitori anziani, mentre per le visite mediche sono previste, oltre a quanto già stabilito dal CCNL, ore aggiuntive e un incremento delle ore annue per i permessi studio. Alle lavoratrici in maternità facoltativa viene riconosciuta la piena retribuzione e, al termine dell’astensione, ulteriori mesi di smart working per conciliare al meglio il rientro in ufficio. Per adozioni internazionali sono inoltre riconosciute due settimane di congedo retribuito ed è prevista un’aspettativa retribuita anche in caso di situazioni di disagio certificate, a tutela della salute psico-fisica dei collaboratori.

“Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto insieme alle nostre RSU e a tutti gli attori territoriali e nazionali coinvolti, frutto di un rafforzato sistema di relazioni sindacali e di una costruttiva contrattazione che si è svolta attraverso un dialogo costante e di massima collaborazione”, ha dichiarato l’HR Director Martina Borsatti. “In un contesto macroeconomico in continua evoluzione, questo nuovo accordo rappresenta l’impegno che MAN rinnova verso i propri collaboratori, perché il loro benessere continui ad essere una costante del nostro modello di business, con una visione contemporanea che consideri la persona nella sua interezza.”

Durante il confronto è stato approfondito anche il tema dell’intelligenza artificiale: le parti hanno concordato che ogni futura introduzione di sistemi basati su IA sarà oggetto di un dialogo preventivo, nel pieno rispetto della privacy e secondo un principio di trasparenza e “democratizzazione” dell’algoritmo. Un approccio che rafforza la fiducia reciproca e garantisce che l’innovazione digitale continui a valorizzare il capitale umano, supportando lo sviluppo delle competenze e la qualità del lavoro.

Le parti confermano e rafforzano alcune prassi già in essere; sul fronte della previdenza complementare, l’azienda riconosce un’importante integrazione al contributo versato al fondo di categoria e inoltre il premio annuo di risultato, legato al raggiungimento degli obiettivi aziendali, potrà superare i 2.000 euro con l’opportunità di integrazione e conversione in credito welfare tramite piattaforma di servizi dedicata.

Per MAN Truck & Bus Italia e per le Rappresentanze dei Lavoratori questo rinnovo rappresenta un traguardo significativo, che conferma il valore della contrattazione integrativa come leva per promuovere diritti e qualità del lavoro. L’accordo raggiunto con le Rappresentanze dei Lavoratori rafforza un modello partecipativo che mette al centro le persone, valorizzando la loro professionalità e il loro contributo alla crescita dell’azienda.

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